Waffles

Questo è un waffle.

E fin quì molti di voi conosceranno questo tripudio di burro e grassi. Io l’ho provato con una glassa al cioccolato sopra: una delle cose più buone e pesanti che ho mai mangiato.

Esiste però una variante, altrettanto buona e più comoda da trasportare: lo stroopwafel.

Stroopwafel

In pratica è un biscotto ripieno di qualcosa di assimilabile al miele, ma che miele non è (e francamente non è che muoia dalla voglia di sapere quali schifezze ci mettono dentro).

So solo che me ne farò portare un pò quando da Amsterdam mi verranno a trovare a Salerno. E io che pensavo che lì ad Amsterdam non avrei mangiato dolci…

Pluk de nacht

Sotto casa nostra facevano questo festival del cinema indipendente…

Il logo sui manifesti

Il logo sui manifesti

Completamente gratuito, era un modo divertente e interessante di passare una serata.

In verità mi sono convinto ad andarci dopo un rapido scambio di battute con il mio compagno di viaggio.

Paolo:  “Oh, hai visto che fanno sto festival del cinema sotto casa?”

Mario: “Eh, ho notato un pò di gente ma non avevo mica capito di che si trattava…”

Paolo: “Sì, fanno sti film in lingua originale, ma i sottotitoli sono in inglese; può essere interessante. E poi c’è una cosa che mi ha colpito un sacco”

Mario: “Che cosa?”

Paolo: “Davanti allo schermo ci sono le sdraio!”

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E veramente c’erano le sdraio. Pazzesco. Non che noi le si sia sfruttate. Per trovare posto dovevi andare a sederti alle 19:30. Noi a quell’ora non stavamo neanche a casa. Comunque sedersi sulla spiaggetta artificiale che avevano creato non era spiacevole.pluk-de-nacht2

E c’era pure un falò.

Per capirci…: una botta di culo notevole e perfetta per un disperato come me che forse avrebbe ignorato l’iniziativa se questa fosse stata a pagamento. :-)

L’acqua

È successo il 30 luglio, all’aereoporto di Napoli.

Devo prendere l’aereo per Amsterdam e ho già fatto il check-in. Sto facendo la fila per passare sotto il metal detector. Chiaramente non puoi portare liquidi con te, te li requisiscono. Infatti sui tavoli a fianco alle guardie è pieno di bottigie d’acqua, tutte piene, abbandonate da poco previdenti turisti.

Non è colpa mia se avevo taaaantaaaaa sete…

L’asciugatrice

Ho fatto questa breve gita in bici (60km abbondanti). Ha piovuto sempre. A metà percorso bisognava prendere un battello che ti porta all’altra punta della costa. Devo aspettare 30m. Vado in bagno. Sull’asciugatore delle mani c’è scritto in piccolo, quasi nascosto, “FEEL THE POWER”.

Mah…?!?

Ncul! Sto getto è ‘na bomba. Ed è pure aria calda!

 

PROBLEMA

Dati

a) aria calda forte gratis illimitata

b) tutti i vestiti (e i capelli) bagnati

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A voi lo “SVOLGIMENTO”.

White coffe

Ho sostituito al numero uno delle mie preferenze il succo alla banana con il white coffe (caffè con dentro un sacco di latte): addirittura con un pò di miele dentro è l’ideale per una gola irritata.

7 agosto 2009 (PD!)

Ho preparato questa giornata fin nel più minuto particolare.

Mi aspettano circa 55km in bici, in fuga solitaria, lungo le rive della costa a nord di Amsterdam. Ho comprato i succhi da frutta da bere lungo il percorso al posto della solita acqua; li ho messi in frigo la sera prima; h preparato i sandwich tonno e pomodoro; ho anche due mele; biscotti qianto basta; ho chiesto a Samir di prestarmi la sua bici Peugeot, invece della fetenzia di Capriolo che uso abitualmente; ho trovato il modo per legare lo zaino alla bici evitando di portarlo sulle spalle tutto il tempo.

Insomma, ho svolto il mio compito al massimo, sia nel conto delle intenzioni, sia nel conto dei fatti.

Devo solo partire.

E parto.

E buco. A 7km dal centro. @#$&^!@$%@!&$!@&@ (improperi censurati perchè il primo stronzo che sgarra sul mio blog lo vado a piglià a casa e gli ficco una mazza nel…).

Da lì è lunga la strada verso casa, tra l’altro tutta a piedi con la bici portata a mano.

Vabbè, sul momento l’ho presa con filosofia: non mi sono incazzato per nulla. Innaturalmente calmo mi sono fatto i miei 30/40m fino al tizio che ripara le bici.

Andrà meglio alla prossima…

Fatevi sentire

Oggi c’è stato il record di vistite e sono solo le 18.
Quello che manca sono i commenti.
Pensavo ci godeste di più a insultarmi…

4 agosto 2009 (padania libera!)

Giornata musei.

Prima tappa museo di Van Gogh, che vedeti qui. Chiaramente stanno un sacco di quadri di Van Gogh e bella lì.

La parte estremamente interessante è stata l’ala del museo dedicata alle avanguardie degli anni 2o (Picasso, Mondriaan, Van Doesburg, Schwitters, Malevich) e degli anni 60 (Warhol, Andre, Nauman, Llichtenstein, Fontana, e anche una cosa di quello che ha fatto la “merda d’artista”): la mostra, che tra l’altro termina a breve, ospita non solo, e non tanto, quadri, ma anche cortometraggi d’avanguardia, grosse installazioni (tipo uno strano macchinario pieni di ruote, pistoni e ingranaggi, da attivare premendo un pulsante), mobili (poltrone, divani) dal design splendido (e spesso geniale), e così via.

La seconda tappa è stata il Rijksmuseum, un museo ospitato in un palazzo la cui facciata è davvero mozzafiato. All’interno opere dell’arte fiamminga, che uno può anche sbattersene… tranne che per un quadro che vale decisamente i soldi e il tempo spesi nel museo: la “Night Watch” (“Ronda di Notte”) di Rembrandt, un enorme dipinto che è prova dell’abilità dei grandi artisti di essere un passo avanti agli altri, in quanto qui il pittore ci da una anticipazione di quelle che poi verranno chiamate “ronde padane”. La tela comunque è splendida, non volevamo andarcene dalla sala in cui era appesa. Se le dedicate più di 3 secondi ascoltate questo mentre la osservate.

Sondaggione

3 agosto 2009 (Vondellpark)

Giornata tutta in bicicletta questa, e passata principalmente a girovagare per i piccoli ponti e i canali a sud di Amsterdam e, sopratutto, all’interno del Vondellpark, un parco enorme e meraviglioso con laghetti, animaletti zompettanti, casette private con annesso giardino e serra (!); l’unico appunto che mi sento di muovere è che il parco aveva alcune zone transennate di work in progress che avevano l’effetto di riportarti alla realtà e ricordarti che stai pur sempre al centro di Amsterdam, non in qualche foresta sperduta e incontaminata.

Da notare il giro per la zona dei musei, ma non ai musei stessi (e qua gia tutti a pensare “Mario è uno zingaro e non li va a visitare perchè si pagano”, e invece no perchè si è previsto di farlo il giorno dopo). Una grossa area verde dove stendersi a prendere il sole.

Infine questo è il giorno in cui abbiamo conosciuto una celebrità.