Giornata musei.
Prima tappa museo di Van Gogh, che vedeti qui. Chiaramente stanno un sacco di quadri di Van Gogh e bella lì.
La parte estremamente interessante è stata l’ala del museo dedicata alle avanguardie degli anni 2o (Picasso, Mondriaan, Van Doesburg, Schwitters, Malevich) e degli anni 60 (Warhol, Andre, Nauman, Llichtenstein, Fontana, e anche una cosa di quello che ha fatto la “merda d’artista”): la mostra, che tra l’altro termina a breve, ospita non solo, e non tanto, quadri, ma anche cortometraggi d’avanguardia, grosse installazioni (tipo uno strano macchinario pieni di ruote, pistoni e ingranaggi, da attivare premendo un pulsante), mobili (poltrone, divani) dal design splendido (e spesso geniale), e così via.
La seconda tappa è stata il Rijksmuseum, un museo ospitato in un palazzo la cui facciata è davvero mozzafiato. All’interno opere dell’arte fiamminga, che uno può anche sbattersene… tranne che per un quadro che vale decisamente i soldi e il tempo spesi nel museo: la “Night Watch” (“Ronda di Notte”) di Rembrandt, un enorme dipinto che è prova dell’abilità dei grandi artisti di essere un passo avanti agli altri, in quanto qui il pittore ci da una anticipazione di quelle che poi verranno chiamate “ronde padane”. La tela comunque è splendida, non volevamo andarcene dalla sala in cui era appesa. Se le dedicate più di 3 secondi ascoltate questo mentre la osservate.